Dogman

Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida, e i cani che accudisce con la dolcezza di uomo mite e gentile. Il suo negozio di toelettatura, Dogman, è incistato fra un “compro oro” e la sala biliardo-videoteca di un quartiere periferico a bordo del mare, di quelli che esibiscono più apertamente il degrado italiano degli ultimi decenni. L’uomo-simbolo di quel degrado è un bullo locale, l’ex pugile Simone, che intimidisce, taglieggia e umilia i negozianti del quartiere. Con Marcello, Simone ha un rapporto simbiotico come quello dello squalo con il pesce pilota.

 

One comment

  1. Con questa canzone di Gino paoli in sottofondo mi sembra sempre di rivedere la scena del ristorante nei “Quei Bravi ragazzi” di scorsese, dove Henry Hill presenta tutti i loschi personaggi nel giro della malavita. Bravo Garrone, il migliore regista che abbiamo adesso in Italia, ottima scelta musicale e grande omaggio al cinema gangsteristico di Martin Scorsese.

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